Sommario:

Ti raccontiamo come trasformare il nostro burro di malga in un elisir di benessere.
Hai mai sentito parlare del Ghee? Spesso viene etichettato velocemente come “burro chiarificato“, ma definirlo così è riduttivo. È un ingrediente antico, capace di resistere ad alte temperature senza bruciare, privo di lattosio e con un sapore che ti creerà dipendenza (in senso buono! 😋).


Magari hai già provato a farlo a casa, ma il risultato non ti ha convinto: mancava di profumo, di colore o di quella “energia” speciale che lo contraddistingue. Sai perché? Tutto dipende dalla materia prima.
In questo articolo ti raccontiamo cos’è davvero il Ghee, perché il nostro burro di Malga (prodotto in alta montagna nelle nostre valli) è l’ingrediente segreto per ottenerlo perfetto e come puoi prepararlo facilmente nella tua cucina seguendo il metodo tradizionale.
Che cos’è il Ghee (e perché ti cambierà la vita in cucina)
Sì, forse sembriamo un pizzico presuntuosi nel dire che il Ghee con il burro di malga ti cambierà la vita in cucina, ma continua a leggere: queste sono le parole esatte usate da alcuni dei nostri clienti! 🥰
Immagina il burro, ma privato della sua parte acquosa e delle proteine del latte (caseina). Quello che ti rimane è la parte grassa purissima (oltre il 99%). Questo processo di “purificazione” lo rende un vero e proprio superfood che ti regala tre vantaggi incredibili rispetto al burro classico:
- Lo digerisci benissimo: essendo privo di lattosio e caseine, è perfetto anche se solitamente eviti i latticini o ti senti appesantito dopo averli mangiati.
- Non brucia mai: ha un “punto di fumo” altissimo (circa 250°C). Puoi usarlo per friggere o rosolare la carne senza preoccuparti che bruci o produca sostanze nocive.
- Lo tieni in dispensa: se lo prepari bene e lo chiudi in un barattolo, ti dura mesi (anche anni!) fuori dal frigo. Comodissimo, vero?



Il segreto: perché DEVI usare il nostro burro di malga 😍
Mettiamo da parte per un attimo la “marchetta” (anche se, lasciacelo dire, siamo follemente innamorati del nostro burro artigianale!). Vogliamo spiegarti perché scegliere un vero burro di malga, che sia il nostro o quello di un altro bravo e piccolo produttore, cambia completamente il risultato finale rispetto a un panetto industriale.
Qui arriva il punto cruciale. Se usi un panetto di burro industriale pallido e insapore, otterrai un grasso limpido, sì, ma “spento”. Per ottenere un Ghee che sia ricco di nutrienti e gusto, il burro di malga è d’obbligo. Ecco la differenza che sentirai subito:
- Cosa mangiano le mucche: in malga le nostre mucche pascolano libere e mangiano erbe alpine stagionali ricche di fiori. Niente mangimi standardizzati. Niente ogm. E d’inverno? Si nutrono del fieno profumato raccolto d’estate nei nostri prati di valle. Questo regala al burro sfumature di gusto diverse rispetto all’erba fresca e dal burro estivo, ma mantiene intatta quell’altissima qualità artigianale che lo rende unico e introvabile.
- Ricchezza enzimatica: le erbe alpine trasferiscono nel latte (e quindi nel tuo burro) oli essenziali, clorofilla e antiossidanti naturali.
- Vitamine vere: il burro di malga, fatto con panna affiorata naturalmente da latte crudo, è di colore giallo (in estate ancora piu intenso) perché è una miniera di vitamine liposolubili (A, D, E, K2) e acidi grassi nobili.
Usare questo burro significa che porti nel tuo vasetto tutta la qualità aromatica e nutrizionale delle nostre montagne.
La ricetta: come fare il Ghee in casa
Il metodo tradizionale per non sbagliare mai
Cosa ti serve:
- 1 o 2 panetti di Burro di malga (Il nostro consiglio? Visto che è un procedimento lento che richiede cura, vale la pena ottimizzare i tempi e farne una bella scorta usando 4-6 panetti. Se però è la tua prima volta, inizia pure con 1 o 2 per prenderci la mano!)
Gli strumenti giusti:
- Una pentola “pesante” dal fondo spesso (acciaio o terracotta).
- Un termometro da cucina (consigliato).
- Una garza di lino o cotone per filtrare.
- Un barattolo di vetro sterilizzato.
Il procedimento passo dopo passo:
- Scioglimento dolce: metti il burro nella pentola e scalda a fiamma bassissima (o a bagnomaria). La pazienza è il tuo ingrediente segreto.
- Occhio alla temperatura: se usi il termometro, assicurati di non superare mai i 110°C. Così preservi tutte le vitamine e gli enzimi preziosi.
- La separazione: mentre il burro sobbolle dolcemente, vedrai formarsi una schiuma in superficie (le proteine si separano e affondano, i grassi limpidi restano in superfice e l’acqua evapora).
- Pulizia: con una schiumarola, rimuovi delicatamente la schiuma superficiale. Continua a cuocere finché l’acqua non è evaporata tutta e il liquido diventa limpido e dorato: devi riuscire a vedere il fondo della pentola!
Quanto ci vuole? Dai 60 minuti alle 3 ore a seconda di quanto burro usi (per 2,5kg considera il tempo massimo). - Il profumo: capirai che è pronto quando la tua cucina profumerà intensamente di nocciola tostata o pop-corn 😋.
- Filtrazione: spegni il fuoco e filtra il liquido caldo attraverso la garza nel barattolo di vetro (o terracotta), non utilizzare plastica. Fai attenzione a non smuovere i depositi sul fondo della pentola (quelli vanno buttati).
- Il riposo (il trucco di Jolanda, una nostra affezionata cliente): per evitare che il ghee diventi grumoso raffreddandosi, la nostra cliente ci ha suggerito un metodo infallibile. Una volta filtrato nel vasetto, aspetta che diventi tiepido e riponilo subito in frigorifero per 7/8 ore. Passato questo tempo, puoi toglierlo e conservarlo normalmente nella tua dispensa.
Resa: da 2,5 kg di burro di malga otterrai circa 1,5 / 2 kg di Ghee purissimo.
Una resa da record (parola dei nostri clienti!)
Non per vantarci, (ok dai, forse un pochino sì! 😋) ma i nostri clienti ci confermano che la resa del nostro Burro di Malga è eccezionale.
Rispetto a molti burri industriali che tendono a “sparire” in pentola, qui ti ritrovi con molta più sostanza nel vasetto arrivando ad avere oltre il doppio della resa “standard”.

Come capire se il tuo Ghee è perfetto? Deve essere trasparente, dorato e profumatissimo, con note che ricordano la nocciola e il fieno. Una volta raffreddato e mantenuto all’asciutto, si conserva fuori dal frigo per anni.
Dubbi sul risultato? Mandaci una foto su Whatsapp: saremo felici di darti un’occhiata e qualche consiglio prezioso!




L’approfondimento: la parola di un nostro affezionato cliente esperto
A cura di Gilberto Barcella, esperto di pratiche ayurvediche e affezionato cliente bbuono.
Per chi vuole andare oltre l’aspetto culinario, il Ghee ha un significato profondo nella tradizione indiana. Abbiamo chiesto a Gilberto Barcella di spiegarci perché, secondo l’Ayurveda, il Ghee fatto con burro di qualità è considerato un “veicolo di luce” (Ojas).
La visione Ayurvedica
Secondo l’Ayurvedica, il Ghee è un alimento Sattvico (puro) che:
- Nutre i tessuti profondi: supporta la rigenerazione cellulare e il tuo sistema immunitario.
- Armonizza il fuoco digestivo (Agni): yi aiuta ad assimilare i nutrienti senza infiammare.
- Funziona da veicolo (Anupana): se lo assumi con erbe o spezie, ne trasporta i principi attivi in profondità nelle tue cellule.
“Usare burro industriale significa partire da una materia prima privata della sua forza vitale. Il Ghee ottenuto sarà tecnicamente un grasso, ma non sarà mai l’oro dell’Ayurveda.” – Gilberto Barcella
Purāṇa Ghṛta: il ghee invecchiato
Una curiosità affascinante: il Ghee migliora invecchiando, proprio come il vino buono (o come i nostri formaggi stagionati per oltre 2 anni). Nella tradizione, il Purāṇa Ghṛta (Ghee vecchio di 1 o addirittura 10 anni) è usato come potente tonico per la mente. L’invecchiamento riduce l’umidità residua e affina la “vibrazione” del prodotto. In India esistono famiglie che conservano Ghee in giare sigillate per decenni, tramandandolo come un tesoro di famiglia, spesso conservato per anni e offerto in dote alle figlie quando si sposano.
L’utilizzo del ghee in Ayurveda
In Ayurveda, il Ghee è classificato come alimento “sattvico”, capace cioè di promuovere equilibrio mentale, chiarezza e vitalità.
Secondo questa visione millenaria, agisce come nutriente profondo per i tessuti (Dhatu), supportando la rigenerazione cellulare e il sistema immunitario. È fondamentale per lubrificare e armonizzare Agni (il fuoco digestivo), migliorando l’assimilazione senza però aggravare Pitta.
È noto per calmare Vata (il vento) e Pitta (il fuoco), risultando neutro per Kapha se usato con moderazione. Inoltre, funziona come eccellente anupana, ovvero un veicolo che trasporta erbe e sostanze medicinali, potenziandone l’assorbimento nel corpo.
Viene tradizionalmente utilizzato anche per trattamenti specifici come il Nasya (instillazioni nasali), l’Abhyanga (massaggi con oli medicati), il Netra tarpana (bagni oculari) e nelle pratiche di Panchakarma (purificazioni interne).
Un grazie di cuore a Gilberto per averci regalato queste perle di conoscenza. Siamo felici di averle condivise con te, caro lettore di bbuono, perché crediamo che il cibo buono nasca anche dalla curiosità e dalla cultura!
Inizia la tua produzione di Ghee fatto in casa
Non serve andare in India per trovare l’elisir di lunga vita. Le nostre valli bresciane ti offrono la materia prima perfetta per crearlo. Procurati il vero burro di malga, prenditi un pomeriggio di calma e prepara il tuo vasetto di “luce liquida”. Il tuo corpo (e il tuo palato) ti ringrazieranno.
Come usare il tuo Ghee in cucina (attenzione, non potrai più farne a meno)
Ora che hai il tuo vasetto di “oro liquido”, se lo vuoi invecchiare va bene, altrimenti non lasciarlo in dispensa! Il Ghee è un alleato incredibile che può sostituire l’olio o il burro classico in quasi tutte le preparazioni, regalandoti risultati da chef.
Ecco i nostri modi preferiti per usarlo:
- Fritture e rosolature da manuale: grazie al suo punto di fumo altissimo (circa 250°C), il Ghee non brucia come il burro normale. È perfetto per friggere (prova le cotolette!) o per rosolare la carne ad alta temperatura: sigilla i succhi e crea una crosticina deliziosa senza retrogusti di bruciato.
- Per esaltare verdure e primi piatti: un cucchiaino di Ghee sciolto su verdure al vapore, cereali o un semplice piatto di riso cambia tutto. Aggiunge una nota dolce e tostata che lega i sapori in modo avvolgente. È fantastico anche per saltare le verdure in padella: restano croccanti e saporite.
- Nei dolci (il segreto della nonna 2.0, i dolci con burro delattosato): prova a sostituirlo al burro tradizionale nelle tue torte o biscotti. Il risultato? Una consistenza più friabile, un profumo più intenso e una conservazione migliore. E poi, diciamocelo, quel retrogusto di nocciola sta bene su tutto.
Il Ghee e la Dieta Chetogenica (Keto): perché se ne parla tanto?
Molti dei nostri clienti ci contattano perché i loro nutrizionisti o medici hanno consigliato di inserire il Ghee nella loro dieta Chetogenica (o Keto). Noi di bbuono ci teniamo a dirlo subito: non siamo nutrizionisti né medici, siamo selezionatori di eccellenze delle nostre valli. Il nostro consiglio è sempre quello di seguire le indicazioni del tuo specialista di fiducia.
Tuttavia, ci siamo informati e abbiamo chiesto ad alcuni medici che collaborano con noi perché il Ghee sia così amato in questo regime alimentare. Ecco cosa abbiamo scoperto:
- Grasso puro, zero zuccheri: nella dieta Keto l’obiettivo è ridurre i carboidrati per spingere il corpo a bruciare grassi. Il Ghee è grasso puro al 99,9%, privo di lattosio e zuccheri, quindi è il carburante ideale per mantenere lo stato di chetosi senza picchi glicemici.
- La marcia in più del Burro di Malga (Grass-Fed): qui la qualità fa la differenza. Il Ghee fatto con il burro delle nostre malghe (dove le mucche mangiano erba e fieno, il cosiddetto grass-fed) è naturalmente più ricco di MCT (Trigliceridi a Catena Media) e CLA (Acido Linoleico Coniugato). Tradotto? Energia immediata e disponibile, non grasso che “pesa”.
- Amico dell’intestino: contiene acido butirrico, un acido grasso a catena corta che nutre le cellule del colon e aiuta a mantenere l’intestino sano, riducendo le infiammazioni spesso causate da un’alimentazione disordinata.
Insomma, se il tuo piano alimentare prevede grassi sani, assicurati che siano davvero sani e naturali, non derivati da allevamenti intensivi. Il tuo corpo sentirà la differenza!
Un ringraziamento a Luca Minardi e Francesco Cola per le fotografie che ci hanno fornito della loro produzione casalinga di Ghee fatto con il nostro burro di malga
Pronto a creare il tuo Ghee fatto in casa?
Non serve essere chef o alchimisti: bastano un po’ di pazienza e la materia prima giusta. Porta i profumi delle nostre malghe nella tua cucina e regala al tuo corpo un tocco di salute pura.
Le domande più frequenti che ci fate sul Ghee prodotto in casa 😀
Sono intollerante al lattosio: posso mangiare il Ghee?
Assolutamente sì 😍. Il processo di “chiarificazione” serve proprio a questo: separare la parte grassa (buona) dalla caseina e dal lattosio. Se segui correttamente la nostra ricetta, portando il burro alla giusta temperatura e filtrandolo con cura, otterrai un prodotto puro al 99,9%, generalmente ben tollerato anche da chi ha forti sensibilità ai latticini. È il modo più goloso per non rinunciare al gusto del burro!
Devo conservare il Ghee in frigorifero?
No, ed è questa la sua magia! Se hai rimosso correttamente tutta l’acqua e lo conservi in un barattolo di vetro ermetico e pulito, il Ghee si conserva perfettamente nella tua dispensa a temperatura ambiente per mesi (o addirittura anni, come vuole la tradizione ayurvedica).
Che sapore ha il Ghee rispetto al burro classico?
Ha un sapore più intenso, rotondo e avvolgente. Durante la cottura lenta, il Ghee tende a sviluppare un profumo inconfondibile di nocciola tostata. A differenza del burro crudo, che è più dolce e lattiginoso, il Ghee aggiunge una nota aromatica speciale che esalta sia i piatti salati (come risotti e verdure) che i dolci da forno.
Perché dovrei usare il vostro burro di malga invece di quello del supermercato?
Principalmente per due motivi: salute e resa.
Il burro industriale è spesso “spento” e ricco d’acqua. Il nostro burro di malga, prodotto da mucche che mangiano erba e fieno di montagna, è ricco di vitamine (A, D, E, K2) e nutrienti vivi. Inoltre, i nostri clienti ci confermano che la resa è molto più alta: evapora meno acqua, quindi alla fine ti rimane molto più Ghee nel vasetto.
I residui del Ghee vanno buttati o si possono utilizzare in cucina?
Certo che sì, sono buonissimi! 😀 Quello che rimane nel colino dopo aver filtrato il Ghee non è altro che un mix di proteine, lattosio e un po’ d’acqua. La regola d’oro è questa: scarta la parte bruciacchiata che rimane incollata al fondo della pentola, ma conserva tutto ciò che riesci a togliere e filtrare.
Essendo un prodotto edibile e senza controindicazioni particolari, puoi usarlo in tanti modi gustosi per non sprecare nulla del tuo burro di malga. Noi lo amiamo spalmato semplicemente sul pane, ma è perfetto anche da aggiungere all’impasto dei biscotti, per creare dei tartufini dolci veloci (mescolando farina di mandorle e cacao), o per mantecare i risotti dando un tocco di sapore nocciolato.
Tieni solo a mente che, a differenza del Ghee purificato, questa parte contiene lattosio e caseina, quindi fai attenzione in caso di intolleranze 😀
Il mio Ghee è diventato granuloso o ha cambiato consistenza: è normale?
Assolutamente sì, ed è un ottimo segno! Essendo un prodotto vivo e 100% naturale, senza stabilizzanti industriali, il Ghee cambia “faccia” in base alla temperatura. D’estate sarà liquido come l’olio, d’inverno solido e compatto. Se vedi dei piccoli granellini, non preoccuparti: sono semplici cristalli di grasso che si formano raffreddandosi.




buongiorno quello che rimane dopo aver fatto il ghee lo si puo’ utilizzare in qulche modo mi da fastidio l’idea di buttare via tutto…grazie
Ciao Emma e grazie mille per averci scritto!
Condividiamo in pieno la tua sensibilità: fa sempre dispiacere buttare via qualcosa, specialmente se si parte da una materia prima di altissima qualità come il nostro burro di malga 😍.
La risposta è assolutamente sì! I residui sono edibili e sono una vera prelibatezza. Ci sono 2 tipi di residui, quelli che togli con il colino che puoi spalmare ad esempio sul pane, mentre invece quelli che togli dal fondo che sono più caramellati utili ad esempio per fare dei deliziosi biscotti.
Si tratta in gran parte di proteine e lattosio che assumono un sapore delizioso e ricordano la nocciola e il biscotto.
Ti lasciamo qualche spunto veloce per non sprecare nulla:
– A colazione: puoi provarli spalmati ancora caldi su una fetta di pane tostato con un pizzico di zucchero di canna o miele. Sono ottimi anche sciolti nello yogurt o nel caffè caldo!
– Negli impasti: puoi aggiungerli senza problemi ai tuoi biscotti, torte o focacce fatti in casa per dare una fantastica nota “burrosa” e rustica.
– Nei piatti salati: usali a fine cottura per mantecare un risotto o per arricchire una zuppa o una vellutata.
Piccola nota: ti ricordiamo solo che, a differenza del Ghee puro, questa parte contiene lattosio e caseina, quindi fai attenzione in caso di intolleranze.
P.s. la tua osservazione ci è sembrata così utile e interessante che abbiamo deciso di trasformarla in una FAQ ufficiale all’interno dell’articolo, così da poter aiutare tanti altri lettori con il tuo stesso dubbio. Grazie mille per l’ottimo spunto!
Un caro saluto e buone preparazioni da Mattia e Giacomo
Appena fatto il mio primo Ghee con 6 bei panetti del vostro burro di malga, grazie a questo articolo è stato facile e di grande soddisfazione ❤️ è venuto benissimo!!!
Ciao Laura, grazie mille anche per le bellissime foto che ci hai inviato 😍 le abbiamo appena inserite nell’articolo del blog!
Ci fa un sacco piacere che il tuo Ghee sia uscito bene con la nostra guida.
Un carissimo saluto da Mattia e Giacomo 🥰
Ormai è un ingrediente quotidiano irrinunciabile, gusto unico! A presto 🙏
È già diverse volte che uso il vostro burro per fare il ghi ,il risultato è veramente ottimo,il ghi risulta morbido ,vellutato e profumato .Per evitare che raffreddandosi diventi grumoloso ,bisogna una volta filtrato è messo nei vasetti ancora caldo ,aspettare che diventi tiepido e metterlo subito in frigorifero per 7/8 ore ,poi si toglie e si tiene normalmente nella dispensa.
Ciao Jolanda, grazie per il tuo prezioso suggerimento e per aver condiviso con tutti noi il tuo “segreto” per un ghi perfetto, liscio e senza grumi 😀 Ci è piaciuto talmente tanto che lo abbiamo inserito anche nella nostra guida ufficiale, subito dopo il punto relativo alla filtrazione! 😍 Speriamo che anche gli altri clienti provino il tuo metodo. Un abbraccio da Mattia.