
Il miele di castagno è derivato dal fiore di castagno, che sboccia tra i mesi di giugno e ottobre
Come nasce il miele di castagno
Per produrre il miele di castagno, le api di Poscavrì trovano i nettari di cui hanno bisogno nel castagneto di inizio Novecento che sorge a poche centinaia di metri dalle loro arnie, fra le montagne, in un’area ricca di biodiversità e lontana da ogni forma di agricoltura intensiva.
Nasce così il miele di castagno di montagna, spiccatamente profumato, corposo e dal colore ambrato, che assorbe le proprietà del nettare più genuino e dona fragranze caramellate.
Abbinamenti e apporto nutritivo
È un accostamento perfetto con formaggi saporiti o freschi di pecora e capra, ideale per accompagnare una degustazione di formaggi saporiti o freschi, oltre che ricco di tutti i sali minerali particolarmente utili agli sportivi.
Nel 2020 è stato riconosciuto con l’Ape d’Argento della Lombardia come terzo miele più buono della regione
Il miele di castagno è prodotto in una valle incontaminata
Il miele di castagno è prodotto da Poscavrì, una piccola azienda agricola dedita alla natura e fondata da pochissimi anni da Martina e Alessandro. La loro azienda è circondata da boschi, piena di angoli verdi dove crescono piante come il Timo, la menta piperita le roselline rampicanti, il sambuco, erbe selvatiche curative e tante, tante altre pianticelle.
Cosa significa l’indicazione “Prodotto di Montagna”
Questa indicazione di qualità (emessa dalla Commissione Europea) ha lo scopo di favorire la riconoscibilità e le caratteristiche delle produzioni agroalimentari dei territori montani, con cui le piccole aziende del nostro territorio raccontano le loro storie fatte di tradizioni, di qualità e di bontà.
Il marchio “Prodotto di Montagna” nasce per mostrare come queste aziende garantiscono al consumatore un prodotto autenticamente montano, e nel contempo assicurano anche il rispetto dei migliori standard di qualità nonché un gusto impareggiabile.

Miele di castagno di montagna: profumo, usi e degustazione
Da dove arriva e com’è fatto il nostro miele di castagno di montagna?
Selezioniamo miele di castagno di montagna raccolto sulle nostre alture tra giugno e ottobre, dove i castagneti sono lontani dal traffico. È artigianale e non pastorizzato, lavorato a freddo per rispettare profumi e caratteristiche naturali. Il vaso è da 0,5 kg, perfetto per chi ama un gusto deciso senza sprechi.
È un miele scuro, dall’aroma boschivo e persistente: lo proponiamo per chi cerca un sapore autentico del territorio di Brescia e Lago di Garda.
Cristallizza? Come lo conservo al meglio senza rovinarlo
Il castagno tende a restare liquido più a lungo rispetto ad altri mieli, ma una lieve cristallizzazione naturale può comparire nel tempo: è indice di qualità, non un difetto.
Conservazione: tienilo ben chiuso, al buio, lontano da fonti di calore (non in frigo). Se si addensa, immergi il vasetto in acqua tiepida per pochi minuti mescolando delicatamente.
Che sapore ha il miele di castagno e con cosa si abbina?
Il miele di castagno è intenso, con note amarognole e leggermente tanniche; al naso è aromatico e “di legno”.
Abbinamenti top: formaggi stagionati ed erborinati (anche caprini), pane di segale, noci, arrosti e selvaggina; in tazza, ottimo con tisane balsamiche. Per una colazione “di montagna”, prova una fetta di pane caldo, ricotta e un filo di castagno.
Castagno, acacia o millefiori: quale scegliere e quando?
Dipende dall’uso: castagno = gusto deciso, colore scuro, ideale con formaggi e carni; acacia = dolce e delicato, ottimo per dolcificare senza coprire i sapori; millefiori = profilo equilibrato, perfetto tutti i giorni.
Se cerchi un carattere “di montagna” e abbinamenti salati, scegli il miele di castagno di montagna; per yogurt e tè leggero, meglio l’acacia; per colazioni e ricette versatili, vai di millefiori.

