Salamelle artigianali tipiche bresciane fatte con carni selezionate provenienti da maiali allevati e macellati in Valle Sabbia.
Tra i migliori prodotti tipici bresciani troviamo le salamelle e la luganega di puro suino.
Entrambe risultano veramente uniche grazie alla presenza dei migliori tagli di carne fresca di suino bresciano, con una predominanza di carne di coscia.
L’impasto è a grana medio-grossa, la salsiccia fresca è confezionata a mano con budello naturale e gli aromi aggiunti risaltano le pregiate carni senza coprirne il gusto.
Risulta essere un elemento quasi immancabile in cucina, sono svariati i suoi utilizzi: si può mangiare da sola, cucinata sulla griglia, sulla pizza o nel ragù.
È ideale per poter scatenarsi ai fornelli! Il profumo che sprigiona durante la cottura è irresistibile, noi le consigliamo soprattutto da cuocere alla griglia.
Salamella bresciana: tradizione, cottura e consigli utili
Che cos’è la salamella bresciana di suino e qual è la sua origine?
È una salsiccia fresca di puro suino tipica di Brescia, da cuocere prima di gustarla. Per le nostre salamelle selezioniamo tagli nobili (prevalenza di coscia), impasto a grana medio-grossa e budello naturale, lavorate in modo artigianale. La tradizione arriva dalle Valli bresciane fino al Lago di Garda, dove la salamella accompagna grigliate e sagre. Rispetto ad altre salsicce è più profumata e rustica, perfetta per panini caldi o con polenta. Se vuoi un gusto “di una volta”, la salamella bresciana è la scelta giusta: semplice, genuina e fatta a mano.
Come cucinare le salamelle di suino (griglia, padella o forno)?
Regola d’oro: fiamma/media temperatura e niente fori, per non perdere i succhi.
Griglia/piastra: 15–20 minuti totali, girando spesso; riposo 2 minuti fuori dal calore.
Padella: fiamma media 10–12 minuti con coperchio, poi 2 minuti scoperta per la rosolatura.
Forno: 180°C per 20–25 minuti su carta forno; gira a metà cottura.
Per un tocco bresciano: cipolle stufate, polenta e formaggi locali. Sale solo se gradito a fine cottura. Se le usi nel sugo, rosola e sfuma prima di aggiungere il pomodoro: profumo pieno, senza coprire il gusto del suino.
Meglio salamella o luganega? Differenze in breve
Dipende dall’uso. La salamella ha grana medio-grossa, sapore pieno e carattere da griglia. La luganega è l’alternativa più fine e versatile (stesso impasto di suino bresciano, macinatura più sottile), ottima anche in sughi o sulla pizza.
Griglia/piastra: salamella bresciana tutta la vita.
Ragù/risotti: luganega più equilibrata e facile da sbriciolare.
Panino “pà e strinù”: entrambe vanno benissimo; la salamella regala la spinta rustica tipica delle Valli.
Se ami la consistenza corposa e il profumo di brace, scegli salamelle; per ricette quotidiane rapide, vai di luganega.
Come conservare o congelare le salamelle fresche?
In frigo (0–4°C) tienile nella confezione ben sigillata e consumale idealmente entro 24–48 ore dal ricevimento (rispetta sempre l’etichetta). Congelamento: porziona e avvolgi bene; in freezer a −18°C si mantengono 2–3 mesi senza perdere qualità artigianale. Scongela lentamente in frigo (12–24 ore), poi asciuga e cucina come da fresco.
Evita di ricongelare prodotto già scongelato.
Per la grigliata dell’ultimo minuto, usa la padella coperta per partire dolce e finire croccante.
Così preservi sapore e succosità tipici delle salamelle bresciane di suino.
Valori nutrizionali salamelle freschissime di puro suino
| Valori medi | per 100 grammi |
|---|---|
| Energia | 1448 Kj 346 Kcal |
| Grassi | 31,33 gr |
| Acidi grassi saturi | 11,27 gr |
| Carboidrati | 0,65 gr |
| Zuccheri | 0 gr |
| Proteine | 14,25 gr |
| Sale | 0,7 gr |
| Fibre | 0 gr |
Confezione da 500 grammi circa

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