Pasqua con bbuono e la gita di primavera

Il 21 aprile si celebra la Pasqua e la relativa Pasquetta, oppure detto anche Lunedì dell’Angelo. Approfittando del fatto che arriva vicino al 25 aprile, anniversario della liberazione d’Italia, si può programmare un “ponte” che, dimenticate oramai le vacanze natalizie, può trasformarsi in una salutare scampagnata e godersi un primo weekend primaverile.

Come trascorrere i giorni di vacanza pasquali, la scelta di bbuono.

Ci sono molti modi per trascorrere questi giorni, visite ai musei, visitare le città d’arte di cui il belpaese offre, camminate in campagna, escursioni, gite fuori porta nei boschi o parchi, fare un bel viaggio, dedicarsi al relax, alla cultura o… come noi di bbuono che li dedichiamo alla gastronomia.

La tradizione in tavola con bbuono

La Pasqua è, anche, una festa con i suoi riti e le sue tradizioni, alcune tra queste legate alla tavola. In particolare richiama un momento stagionale, l’arrivo della primavera. Sulla tavola si ricercano i rassicuranti piatti della tradizione. In tutta Italia ci sono le proprie tradizioni culinarie; bbuono, a Brescia, ha chiesto alle massaie, alle nonne e ai cuochi cosa si può trovare durante questi giorni sulla tavola imbandita da gustare.

Colomba di Pasqua artigianale con lievito madre in tavola
Colomba di Pasqua artigianale fatta con lievito madre

A partire dagli antipasti in cui troviamo le erbe spontanee, i carciofi, gli asparagi, il radicchio dell’orso e altri sottolii e sottaceti con gli affettati, dove il protagonista assoluto è il salame bresciano con qualche fetta di lardo e di filetto di puro suino senza fonti di glutine.
Per i primi invece si possono scegliere gli intramontabili e buoni per ogni occasione casoncelli bresciani, o un risotto, le crespelle o lasagne con verdure primaverili.

La seconda portata può variare, carne o pesce, dal classico capretto con polenta e patate oppure un salmerino alle erbe aromatiche, o il filetto di persico al forno.
Ma passiamo al dolce, se a Natale c’è il panettone a Pasqua troviamo la tipica colomba pasquale artigianale (a Brescia c’è anche La Spongada, ma ne parleremo successivamente in quanto merita un articolo tutto suo).

Quale colomba pasquale scegliere? 

La colomba pasquale, come il panettone, si trova a prezzi variabili, artigianale o industriale e le differenze (anche di qualità) sono molto elevate.
Per capire di più bbuono ha chiesto a Beniamino Bazzoli, il maestro pasticcere e autore della colomba lievitata naturalmente, di spiegarci a capire questa differenza.

Quale è la differenza tra un lievitato artigianale e un prodotto industriale?

“Partiamo dal fatto che i grandi lievitati artigianali di pasticceria sono sinonimo di manualità e materie prime selezionate di alto livello, tempi più lunghi e personalizzazioni; queste sono le primissime caratteristiche che differenziano la produzione industriale dall’artigianale.”

  • Conservanti, coloranti aromi artificiali, leggiamo l’etichetta.
    Possiamo fare una prima selezione leggendo l’etichetta: i lievitati artigianali non contengono conservanti quindi la lista degli ingredienti è più corta essendo priva anche di coloranti, aromi artificiali e additivi vari.
  • La glassa, dolci note croccanti e aromatiche.
    La glassa è dolce e croccante, la frutta secca, mandorle o nocciole, pistacchi o pinoli è più abbondante, deve essere uniforme e non presentare grosse crepe. Non deve annullare con la sua dolcezza le note aromatiche ma donare un contrappunto croccante alla morbidezza della pasta.
  • La pasta, morbida e gialla
    Nella pasta il candito non è invasivo, bisogna diffidare dai giganti gialli e preferire una buona distribuzione, dolce sì ma non stucchevole e della giusta dimensione così da bilanciare i sentori primari. Il suo aspetto può essere più o meno colorato, le uova, la farina e il burro fanno molta differenza, le farine integrali, per esempio, donano alla mollica un colore più scuro di quelle raffinate.
  • Perché utilizzare il lievito madre?
    Nelle colombe artigianali di pasticceria viene utilizzato il lievito madre e la maturazione dell’impasto è minimo di 24 ore, questo fattore (oltre che sul prezzo) incide sulla forma, esterna e interna, e sulla digeribilità.
    La colomba non è sformata e la distribuzione dei buchi nella pasta sono omogenei e proporzionati. Una colomba artigianale realizzata con il lievito madre garantisce morbidezza e digeribilità in quanto non tocca al nostro organismo lavorare per scomporre gli elementi complessi in elementi semplici ma viene fatto quando nella maturazione il lievitato è sottoposto alla lunga lievitazione.
  • Il profumo della colomba pasquale cosa vi ricorda?
    Passiamo al profumo, se evocano in voi ricordi come un pezzo di pane, di un preparato per torta, di vanillina in bustina… qualcosa non va.
    Un buon prodotto profuma di mandorla, arancia, burro, uova, vaniglia e mangiandolo la sua morbidezza risulta essere uniforme che vale a dire sinonimo di buona cottura.

E per gli intolleranti al lattosio? Non si può rinunciare alla colomba per festeggiare la Pasqua dopo un buon pranzo.

In seguito a un forte gradimento dimostrato per il panettone senza lattosio il maestro dei lievitati ha ben pensato di aprire le porte alle prenotazioni per le colombe pasquali delattosate. Per avere la certezza che non vi siano traccie di lattosio verrà preparato l’impasto e fatto lievitare come da ricetta per essere infornato evitando ogni contatto con la normale linea produttiva.
Per poterla ricevere a casa vostra entro Pasqua sarà sufficiente scriverci una mail o indicarlo nelle note in fase di acquisto.

Sperando di averti aiutato nella scelta per la migliore colomba di Pasqua ti auguriamo di trascorrere un sereno weekend da tutto il team bbuono.
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