bbuono e la transumanza a Bagolino

bbuono durante la manifestazione tradizionale della transumanza a Bagolino

Un antico rito si ripete, ogni anno da centinaia di anni: è la migrazione stagionale delle mandrie e dei pastori che in vista della stagione fredda scendono dai pascoli di alta quota e ritornano a fondo valle. È il rito della transumanza, e quello della tradizione bagossa è davvero un evento spettacolare. Ecco perché domenica 7 ottobre ci siamo recati a Bagolino dove si è svolto questo evento contadino legato a tradizioni antichissime.
La transumanza di Bagolino è una manifestazione festaiola nella valle del Caffaro ed è un’occasione di spettacolo e un’immersione nella reale vita contadina.

Pur essendo una festa che attrae tantissimi visitatori, la transumanza di Bagolino rappresenta realmente la cultura della civiltà contadina agrosilvopastorale e casearia. Non si tratta solo di uno spettacolo per turisti ma di una vera e propria dimostrazione di vita contadina.
Abbiamo assistito alla rievocazione e alla rappresentazione di antichi mestieri, alla rassegna di canti da osteria nelle piazze e nei locali. Girovagando lungo le vie del centro storico, nei vicoli caratteristici e unici di Bagolino, ci siamo trovati immersi nel passato e nella tradizione.

Una lunga e complessa storia di questa comunità basata sull’economia della produzione lattiera che sfocia in una produzione di formaggi fatti secondo antichissime ricette. Da questo forte senso di appartenenza alla comunità di saldi radici, dalla bravura dei casari, dalla continuità e da una profonda cultura dove tutto ruota attorno al bestiame e dall’intensa attività agropastorale, nasce il famoso formaggio Bagoss, il burro di malga e le produzioni caprine che, seppur non blasonate come il formaggio, sono anch’esse fatte secondo le antiche ricette artigianali (e b-buonissime).

Formaggio Bagoss di Bagolino
Formaggio Bagòss di Bagolino

Dello storico formaggio Bagòss, ci sono documenti che attestano la sua esistenza fin dal ‘500, in antiche carte viene descritto che il burro e il Bagòss erano prodotti di pregio, parificati al valore di un vitello e di un camoscio. Tutt’oggi vengono allevate circa 1.000 bovine e 500 capre dalle 25 aziende zootecniche-casearie presenti che, pur con le dovute norme igienico-sanitarie attuali, utilizzano tecniche di lavorazione artigianale.

Diana, proprietaria della pasticceria Evelina con il suo stand in pineta a Bagolino
Diana, proprietaria della pasticceria Evelina con il suo stand in Pineta a Bagolino

La nostra giornata è proseguita poi nel parco Pineta, dove venivano svolte altre manifestazioni collaterali all’evento, una mostra mercato, una gara del miglior formaggio Bagòss con la giuria dell’ONAF che premiava il migliore, canti, stand gastronomici con castagne e vin brulè e molto altro.

bbuono torna sempre volentieri a Bagolino, è una scoperta piacevole ogni volta e i nostri produttori ci accolgono sempre con molto calore.
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